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30/12/2016

Va al Comune la biblioteca che fu di Maria Eletta Martini

Maria Eletta Martini, nata nel 1922 e morta nel 2011, è stata esponente di una famiglia che ha fatto la storia politica della nostra città: era infatti figlia di Ferdinando Martini, che fu il primo sindaco di Lucca eletto dopo la Liberazione e, in seguito, divenne senatore. Diplomata al liceo classico “Machiavelli”e laureata in lettere all’Università di Firenze, Maria Eletta Martini ebbe un ruolo nella lotta di liberazione, facendo la staffetta partigiana in lucchesia. Dopo la fine della guerra si iscrisse alla Democrazia Cristiana: fu consigliere comunale a Lucca dal 1956 al 1966 e poi, molti anni più tardi, dal 1990 al 1993. Fu eletta in parlamento per la prima volta nel 1963 e venne riconfermata (alla Camera o al Senato) ininterrottamente fino al 1992. Fondatrice del Centro nazionale per il volontariato, fu anche tra le promotrici dell’Ulivo. La famiglia di Maria Eletta Martini mette a disposizione della comunità la biblioteca dell'indimenticabile parlamentare lucchese che ha trattato con incisività temi legati al volontariato e alla famiglia. Saranno quindi in dotazione del Comune di Lucca, e quindi in futuro fruibili da tutti gli interessati, i volumi su cui l'onorevole ha studiato e analizzato nel corso del tempo. «Siamo onorati di ricevere in donazione quanto fa parte della biblioteca personale di Maria Eletta perché sono testi di grande valore sui cui si è poggiata la riflessione di una mente eccelsa della nostra comunità - spiega il sindaco Alessandro Tambellini -. Poter mettere questo patrimonio culturale a disposizione dell'intera comunità significa contribuire alla diffusione di analisi che potranno accrescere la conoscenza di chi vorrà leggerli. Il contributo di Maria Eletta Martini è stato rilevante su alcune delle più importanti iniziative legislative del nostro Paese: il diritto di famiglia, la legge istitutiva del sistema sanitario nazionale, le iniziative legislative per l'inclusione sociale, la legge sui consultori familiari, le politiche integrate per attuare il dettato costituzionale sulla famiglia, come comunità fondata sulla solidarietà e le pari responsabilità tra i coniugi e verso i figli, ma anche sostenuta da servizi e istituzioni che ne prevenissero i conflitti e la accompagnassero nel suo insostituibile ruolo. Ringrazio a nome della comunità la famiglia di Maria Eletta - conclude il sindaco - per aver messo a disposizione dei cittadini un patrimonio di altissimo valore conoscitivo». Il patrimonio di libri e documentazione dell'onorevole Martini rappresena per Lucca - secondo la parlamentare Raffaella Mariani - «un lascito prezioso che oggi viene valorizzato e restituito alla comunità grazie alla generosità dei familiari e all'attenzione dell'amministrazione. Attraverso la ricca biblioteca che sarà messa a disposizione di tutti mettiamo a fuoco il percorso politico e istituzionale di una tra le figure chiave della storia politica italiana, che ha segnato in modo decisivo la vita del nostro Paese con la sua intensa attività. L'impegno profuso per molti anni dall'onorevole Martini a servizio della politica e delle istituzioni ha lasciato tracce profonde nella quotidianità dei cittadini, con un'impronta modernizzatrice capace di definire, assieme ai principali interpreti della storia della Repubblica italiana, la costituzione di fondamentali pilastri dello stato sociale come il nuovo diritto di famiglia e l'istituzione del Servizio sanitario nNazionale. Lucca riconosce ruolo e statura di una donna illustre che ha saputo dare alla nostra città e all'Italia una prospettiva di solidarietà duratura, plasmandone, grazie all'esempio di generosità, capacità di ascolto e inclusione tra le generazioni, l'identità civile e istituzionale». «Maria Eletta ha lasciato un segno importante su tutti i percorsi che ha attraversato, un segno che diviene per la nostra città una strada ben individuata ed una direzione su cui ancora procedere con creatività - commenta l'assessora Ilaria Vietina -. Mettendo a disposizione saggi, analisi storiche e tanto altro si ha la possibilità di valorizzare il suo impegno di amministratrice e le azioni legislative che a lei si riconducono, con un'attenzione particolare a quanto fatto per la famiglia in senso ampio». «Ringraziamo il Comune per questa iniziativa che si muove nel segno della continuità - spiegano i parenti di Maria Eletta Martini -. La sua biblioteca personale rappresenta il suo proprietario e in questo senso quindi mettere a disposizione i suoi libri vuol dire permettere a tutti di conoscere Maria Eletta che, simbolicamente, dona quindi se stessa». L'amministrazione sta lavorando per l'allestimento in una sede significativa all'interno del Cred in via Sant'Andrea e sta cercando la collaborazione per la gestione di uno spazio che diventerà il nucleo di un centro di documentazione principalmente dedicato alle politiche della famiglia.

Credits: Studio videoevideo